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monumenti romani friuli

C’è stato un momento in cui la romanizzazione del settentrione era molto articolata , in particolare dal punto di vista culturale. I romani, infatti, riuscirono a imporre alle popolazioni sottomesse usi e costumi. Fu però più una penetrazione culturale, o meglio, una permeazione, dove a un certo punto -ovviamente non senza sporadici episodi di resistenza- il passaggio, il cambiamento, fu quasi impercettibile. Di quella cultura restano ancora antiche vestigia sul territorio, oltre alla ben nota Aquileia ci sono diversi altri monumenti romani in Friuli .

Monumenti romani in Friuli, non solo Aquileia

Molti turisti sono attratti dalle bellezze del territorio, dall’ottima cucina, ma anche dalla storia del Friuli Venezia Giulia. Oltre ai resti, che molti conoscono, della storia più recente, ci sono anche tracce evidenti di una storia ben più antica, quella, appunto, di epoca romana. Naturalmente non si può non parlare di Aquileia, per quanto sia nota.

Questa grande città, che nel 90 a. C. divenne Municipio romano, pur conservando la sua autonomia con leggi proprie che salvaguardavano la cultura e la lingua locale, resistette perfino alle invasioni barbariche senza mai crollare in modo definitivo. La città, di circa 200 mila abitanti, sorgeva vicino al mare, estendendosi da Palmanova a Grado, sviluppandosi grazie anche alla costruzione di un porto sul fiume Natissa, che divenne un importante crocevia tra le antiche strade del periodo.

Oggi possiamo ancora ammirare i resti di questa città. Sono arrivati ​​​​​​fino a noi le strutture egli edifici pubblici dei Templi e del Foro e la zona portuale, oltre alle mura e alla necropoli. Una passeggiata tra le rovine è molto suggestiva, tra i marmi del colonnato e i bei pavimenti della basilica civile, ovvero, il tribunale romano.

Per quanto concerne l’antico fiume di Natissa, oggi è poco più grande di un ruscello. Qui si può ancora vedere una delle due fila di banchine.

Le Terme romane di Monfalcone e la Villa rustica di Ronchi

Oltre ad Aquileia, però, che come abbiamo detto è ben conosciuta, ci sono anche diverse altre testimonianze del passaggio della civiltà e della cultura romana. Una di queste sono le Terme romane di Monfalcone, oggi operative dopo essere state riattivate nel 2014 grazie agli importanti lavori di restauro e recupero dello stabilimento.

La fonte, situata accanto alle sorgenti del Timavo, non è molto lontana da Aquileia. L’acqua delle terme romane sgorga a una temperatura di 38-30 gradi C, non viene trattata con cloro e viene considerata sulfurea-salso-solfatoalcalina-terrosa, perfetta per un’azione terapeutica e per vari trattamenti sia di bellezza che di salute.

A Ronchi dei legionari, invece, si trovano i resti di un’antica villa rustica, chiaramente sempre di epoca romana. Questo complesso archeologico è stato individuato a ridosso degli anni ’80 durante l’esecuzione di lavori che riguardavano l’acquedotto. Sono quindi state rinvenute delle strutture che sono state riconosciute come appartenenti ad una villa rustica romana.

Di tale villa è stata scavata soltanto la porzione risultante orientale poiché la parte rimanente  appartiene alle pertinenze demaniali dell’aeroporto. Ristrutturata durante più fasi, tra la metà del I secolo a. C. e il III d. C., è andata distrutta in un incendio.

Oggi è possibile visitare il complesso archeologico dove sono ancora visibili gli ambienti della pars urbana, ovvero la zona destinata alla residenza del dominio e la porzione della villa dedicata all’attività lavorativa. Suggestivi i mosaici pavimentali policromi o a motivi geometrici bianchi e neri.

Il settore rustico, invece, si compone  di ambienti più piccoli rispetto alla porzione residenziale e che si affacciano su un grande cortile di raccordo con la pars urbana. Caratteristico il dislivello su cui si articolano i due ambienti: più elevato il livello del dominus rispetto agli altri in modo da tutelarlo durante le eventuali piene del fiume.

Il Teatro romano di Trieste e altri siti di interesse

Da visitare sono senz’altro anche il Teatro di Trieste, situato ai piedi del colle San Giusto, nel pieno centro urbano e rinvenuto solamente nel 1938. All’interno del centro della città si trova anche l’Arco di Riccardo che, con tutta probabilità, era parte integrante delle mura volute da Augusto nel 33 a. C. Ci sono diversi altri siti d’interesse che puoi scoprire direttamente sul portale friuliromano.it.

Mario Verdi