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Lezzeno

Nella zona del Lago di Como ci sono i posti che tutti conoscono, quelli da cartolina, e poi ce ne sono altri più tranquilli, fuori dalle rotte di massa, che meritano una sosta proprio per l’esperienza che possono offrire. Lezzeno è uno di questi. Un comune lungo, che si distende per oltre sette chilometri sulla sponda orientale del ramo comasco, fatto di diciassette frazioni incastrate tra l’acqua e i versanti della montagna.

Lezzeno, un angolo del Lago di Como tutto da scoprire

La sua è una posizione singolare, perché è uno dei pochi borghi a non vedere il sole d’inverno e a non vedere la luna d’estate. Il comune si trova a una ventina di chilometri da Como, un punto di passaggio perfetto per chi sta visitando il Triangolo Lariano. Le frazioni si susseguono in modo dolce, collegate da una strada che corre a ridosso dell’acqua, con il lago che appare e scompare tra le case.

L’ultimo pezzo di sponda verso Bellagio è la parte più selvaggia, quasi disabitata, con pareti che cadono a strapiombo sull’acqua. È qui che ci si rende conto di quanto questa zona conservi una natura ancora intatta.

Cosa vedere a Lezzeno: dai Sassi Grosgalli alla Grotta dei Bulberi

Lo spettacolo, da queste parti, sono i Sassi Grosgalli, scogliere imponenti che si tuffano nel lago, con erosioni, meandri e spaccature in cui la luce gioca creando ombre e riflessi continuamente diversi. Il consiglio è di prendere una barca, una piccola imbarcazione anche solo per un giro di un’ora, e farsi raccontare questo pezzo di lago dal punto di vista che gli rende davvero giustizia.

Tra le scogliere si nasconde la Grotta dei Bulberi, che oggi viene chiamata anche Grotta Azzurra. È visitabile in barca, e l’ingresso è un momento indimenticabile: la luce che cambia, l’acqua che assume riflessi quasi irreali, il silenzio.

Sempre lungo le scogliere si trovano il ponte del Diavolo, accanto a una piccola galleria, e altre formazioni naturali che hanno alimentato per secoli l’immaginazione di chi viveva qui. Per chi ama camminare, c’è poi tutto il territorio comunale da esplorare a piedi, con le sue cascine sparse, le ville recenti e i sentieri che salgono sui monti circostanti.

Cosa mangiare sulle sponde del lago: tra pesce di lago e tradizioni del territorio

La cucina del Lago di Como ha una sua identità precisa, costruita intorno al pesce di lago. Il coregone, il persico, la trota, le polpette di pesce, i missoltini: sono piatti che raccontano una tradizione antica, con sapori delicati e tecniche che si tramandano da generazioni.

Le specialità lariane includono anche le tinche al forno, i lavarelli, le preparazioni in carpione, una tecnica di marinatura che permetteva un tempo di conservare il pesce e che oggi è rimasta come piatto tradizionale. Il lago in tavola arriva con i suoi sapori puliti, mai prepotenti, accompagnati da contorni semplici che ne esaltano le caratteristiche.

Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Sono arrivati chef che hanno portato la loro storia personale dentro la cucina del lago, con proposte gastronomiche che ampliano l’orizzonte senza tradire le radici. È il caso, per esempio, dei locali che puntano sulla cucina lariana e mediterranea del Sud.

Taverna Versace: dove cucina lariana e Calabria si incontrano

Se vi state chiedendo dove mangiare a Lezzeno, Taverna Versace è una tappa che merita di essere segnata. Il locale è nato dalla passione dello chef Francesco, originario di Bagnara Calabra; dopo anni di esperienza ha deciso di aprire un posto suo, dove poter esprimere la sua visione della cucina, ovvero un incontro tra due mondi: la tradizione lariana, con il pesce di lago e le sue tecniche, e la Calabria, dove i sapori si fanno più intensi.

Il menù ha il compito di raccontare questa doppia anima. Tra gli antipasti si trovano taglieri di salumi italiani con prosciutto crudo di Parma, salame bergamasco e spianata calabra, ma anche assaggini misti di lago con pesce in carpione, trota affumicata e polpette di pesce di lago.

Tra i primi spicca il risotto al pesce persico, classico del lago, accanto a paccheri al pesto di pistacchio con granchio blu e a uno spaghettone alla ghiotta di lago, con pomodoro, capperi, olive e mix di pesci d’acqua dolce. Per i secondi, il pescato del giorno si può scegliere con diverse cotture, dalla griglia alla crosta di mandorle, oltre a proposte di terra come il rollè di coniglio ripieno di salsiccia e lo stinco d’agnello su fondo al finocchietto. Una sosta che, dopo una giornata passata a girare per le scogliere e le frazioni di Lezzeno, chiude in bellezza l’esperienza di questo angolo discreto e prezioso del Lario.

Mario Verdi